
Il colle del Petit Saint-Bernard collega l’Alta Tarentaise alla Valle d’Aosta in Italia. Ogni primavera, la sua riapertura dipende dalla neve, dalle condizioni meteorologiche e dallo stato della strada dopo l’inverno. Nel 2026, l’apertura del colle del Petit Saint-Bernard è stata segnata da un rinvio dell’ultimo minuto che ha colto di sorpresa molti viaggiatori e ciclisti.
Piastra di fondo e rischio nivologico: perché il colle non ha aperto il 22 maggio
La data prevista del 22 maggio 2026 era stata annunciata dal Dipartimento della Savoia e rilanciata dalla stazione di La Rosière. Tutto sembrava a posto. Ma a poche ore dalla scadenza, un rischio ben preciso ha cambiato le carte in tavola.
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Non è stato un semplice surplus di neve a provocare il rinvio. Una piastra di fondo a monte della strada minacciava la sicurezza degli utenti. Questo tipo di piastra si forma quando uno strato di neve scivola lentamente sul suolo, spesso su erba o roccia liscia. Può staccarsi di colpo e portare via tutto ciò che si trova a valle, compreso un tratto stradale.
Il Dipartimento ha quindi chiuso il colle “fino a nuovo avviso”, in attesa che il rischio nivologico diminuisca. Per coloro che avevano previsto un passaggio quel venerdì, la delusione era reale, ma la decisione si basava su un’analisi sul campo, non su un eccesso di prudenza amministrativa.
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Le informazioni più affidabili riguardo all’apertura del colle del Petit Saint-Bernard nel 2026 provenivano dai canali ufficiali del Dipartimento della Savoia, ai quali i media locali si sono poi allineati.

Riapertura effettiva il 24 maggio 2026: cosa è cambiato sul campo
Il colle ha finalmente riaperto domenica 24 maggio alle 10, due giorni dopo la data annunciata. Questo slittamento può sembrare minore, ma ha conseguenze concrete per i frontalieri, i cicloturisti provenienti da lontano e i professionisti del turismo sul lato italiano.
Stai preparando un passaggio per il Petit Saint-Bernard all’inizio della stagione? Tieni presente che la data prevista non è mai definitiva. L’apertura dipende da una validazione sul campo nei giorni precedenti.
Circolazione alternata lato savoiardo
La riapertura non significa che la strada sia completamente libera. Nel 2026, lavori lato savoiardo impongono un passaggio alternato su un tratto. La circolazione è regolata, il che può allungare il tempo di attraversamento di diversi minuti.
Per i veicoli leggeri, l’impatto rimane moderato. Per i camper o i convogli, è meglio prevedere un passaggio al di fuori delle ore di punta del fine settimana. I mezzi pesanti devono verificare le restrizioni in vigore prima di impegnarsi.
Alternative alpine in caso di chiusura prolungata del Petit Saint-Bernard
Se il colle è ancora chiuso alla data del tuo viaggio, o se l’alternato ti scoraggia, diversi passaggi alpini offrono opzioni. Ma attenzione: i colli alternativi non hanno tutti la stessa finestra di apertura.
- Il colle del Moncenisio era annunciato con la stessa data di apertura prevista (22 maggio 2026). Permette di raggiungere l’Italia attraverso la Maurienne, più a sud. La sua strada è generalmente ampia e ben mantenuta.
- Il colle dell’Izoard, anch’esso previsto intorno al 22 maggio, attira soprattutto i ciclisti. Non porta in Italia ma costituisce un itinerario alternativo per gli amanti dei colli alpini.
- Il colle dell’Agnel, più tardivo, era annunciato intorno al 29 maggio secondo le fonti consultate. È il passaggio carrabile più alto delle Alpi francesi, con condizioni spesso più dure all’inizio della stagione.
Se punti all’Italia dalla Savoia, il Moncenisio rimane la scelta più diretta quando il Petit Saint-Bernard non è praticabile. L’Agnel è più adatto ai ciclisti esperti che accettano un’apertura più incerta.

Colle del Petit Saint-Bernard in bicicletta: cosa implica la stagione 2026 per i ciclisti
Il Petit Saint-Bernard fa parte dei colli più apprezzati del cicloturismo alpino. La salita da La Rosière rimane accessibile a un ciclista regolare, con un profilo meno severo rispetto al Galibier o all’Iseran.
Nel 2026, due elementi complicano la situazione per i ciclisti:
Il passaggio alternato lato savoiardo impone di condividere la carreggiata con i veicoli a motore in una zona di lavori. La coabitazione bici-auto in un alternato richiede una vigilanza maggiore, soprattutto in discesa quando la velocità aumenta.
Il rinvio dell’apertura illustra anche un classico tranello: prenotare un alloggio a La Rosière o a La Thuile sul lato italiano fissando le date sull’apertura prevista, per poi scoprire che il colle rimane chiuso. Preferisci prenotazioni flessibili se pianifichi un passaggio prima di inizio giugno.
Controllare lo stato del colle in tempo reale
Il Dipartimento della Savoia pubblica aggiornamenti sui suoi canali ufficiali. Questa è la fonte più affidabile per confermare l’apertura effettiva, davanti ai siti delle stazioni o ai social media che a volte rilanciano l’informazione con un ritardo.
La chiusura invernale del colle del Petit Saint-Bernard dura generalmente dall’autunno alla primavera. L’apertura effettiva si colloca più spesso tra metà maggio e inizio giugno, a seconda degli anni. Nel 2026, nonostante il rinvio, il colle ha aperto nella fascia abituale. Il riflesso da mantenere: non considerare mai una data prevista come acquisita, soprattutto per un colle a questa altitudine in Savoia.